ALLA RISCOPERTA DEL MARCHIO PERDUTO Back



L’azienda milanese Boralevi e il suo marchio Fer.Bor. hanno vissuto un’intensa stagione dal 1927 fino al 1935, quando l'attività cessò definitivamente. Grazie al ritrovamento di due cataloghi Boralevi, uno datato 1931 e l'altro datato 1934, è oggi possibile aggiungere alcune note alla conoscenza della storia e dei prodotti di quest'azienda milanese.

Grazie al ritrovamento di due cataloghi Boralevi, uno datato 1931 e l'altro datato 1934, è oggi possibile aggiungere alcune note alla conoscenza della storia e dei prodotti di quest'azienda milanese. I due cataloghi risultano particolarmente interessanti, anche perché illustrano modelli di stilografiche denominati Fer.Bor., di cui fino a oggi non si era mai sentito parlare.

Un contributo essenziale alla ricostruzione della storia dell'azienda Boralevi arriva dal lavoro di ricerca di Paolo Enrico Demuro, che mi ha gentilmente messo a disposizione i risultati della sua indagine storica. È certo che l’azienda, fondata nel 1923 da Ferruccio Boralevi, ha conosciuto un'alternanza di momenti di grandi difficoltà e di buon successo commerciale. Gli anni di maggiore prosperità vanno all’incirca dal 1927 fino al 1935, quando l'attività cessa definitivamente. In questo periodo Boralevi si dedica alla commercializzazione di stilografiche e portamine oltre che di piccoli articoli preziosi di vario genere, come gemelli, orologi, spille e simili attraverso sia la vendita al dettaglio sia la promozione per corrispondenza. L'impostazione propagandistica mira alla creazione di un'immagine aziendale di grande impatto (sui cataloghi è rappresentata una fabbrica con tanto di ciminiere che fumano) e la promozione pubblicitaria sottolinea il valore dell'oro come investimento, giocando molto sulla dabbenaggine del pubblico e sulla scarsa conoscenza dei titoli del metallo prezioso: l'oro rinforzato 18 kt, di fatto semplicemente laminato, viene pubblicizzato come “oro puro”. 
Sfortunatamente ci sono pochissime stilografiche Boralevi nelle collezioni, ed è difficile sviluppare un'analisi comparativa sul loro livello qualitativo. I riferimenti iconografici dei cataloghi e del  materiale cartaceo evidenziano uno stile e un livello produttivo mediocri, con rivestimenti piuttosto comuni e senza particolari pregi. Il catalogo datato 1934, tuttavia, illustra modelli di stilografiche rientranti con rivestimenti dai disegni ricchi ed elaborati, che si affiancano a rivestimenti più semplici e lineari basati prevalentemente su guilloché geometrici.
In questo catalogo sono illustrati modelli di stilografiche rivestite con disegno di putti alternati a bande traforate, in tutto e per tutti simili ai ben noti rivestimenti marcati Waterman, Columbus ecc.. Questi modelli sono denominati Fer.Bor, una sigla che comprende la parte iniziale del nome e del cognome del fondatore della ditta (Ferruccio Boralevi).
Grazie alla disponibilità del catalogo del 1931 e a quello del 1934, è possibile elaborare una classificazione più dettagliata della gamma delle stilografiche riconducibili all'attività della ditta Boralevi nel periodo 1927-1935. Le stilografiche marcate Boralevi sono modelli con rivestimento laminato (“oro puro 18 kr”, come recitavano le pubblicità dell'epoca), prodotte in due misure, Senior con clip e Lady con anellino, associabili a portamine. Si tratta prevalentemente di penne con rivestimenti ben fatti, ma abbastanza semplici, la cui estetica si gioca sul contrasto cromatico di guilloché geometrici con alternanze di zone lucide e zone satinate.

Talvolta i rivestimenti sono arricchiti dalla presenza di anelli con decorazione floreale in rilievo, posizionati sul corpo penna e sulla sommità del cappuccio. Le clip sono abbastanza eleganti ed elaborate, con terminazione a sferetta.
Il periodo di produzione di queste stilografiche si estende all’incirca dal 1927 al 1931, data in cui fanno il loro ingresso nei cataloghi le stilografiche marcate Fer.Bor, che si affiancano per un periodo molto breve ai modelli firmati Boralevi per poi sostituirli definitivamente. Con il marchio Fer.Bor vennero inizialmente commercializzate penne in ebanite nera e modelli con rivestimento laminato. La gamma venne ampliata con l'introduzione di modelli colorati in celluloide (chiamata  bachelite colorata), di cui si trova traccia solo nel catalogo del 1934.  
I modelli Fer.Bor da tasca in ebanite nera illustrati nel catalogo del 1931 erano semplici rientranti. Si tratta chiaramente di modelli piuttosto fuori moda per l'epoca, la cui caratteristica più interessante è rappresentata dal prezzo, estremamente contenuto. Sulla stessa linea si pone anche la cosiddetta “stilografica  dello sportivo” (destinata alla personalizzazione con i colori delle squadre di calcio) con rivestimento in nichelcromo e pennino in vetro. Faceva parte della gamma Fer.Bor anche una linea di stilofori: sui modelli in ebanite, sia da tasca sia da tavolo, il logo Fer.Bor, inciso sul serbatoio, include il disegno di un globo stilizzato, a imitazione del famoso globo Waterman, e la dicitura “Boralevi - Milano”.
Il catalogo del 1934, infine, illustra una serie di stilografiche in celluloide colorata, in stile Duofold, in tre misure (Senior, Junior e Lady), sempre appartenenti alla linea Fer.Bor. Non avendo mai rinvenuto nelle collezioni un esemplare Fer.Bor di questo tipo, risulta alquanto difficile fare ipotesi sull'origine produttiva di queste penne.

Letizia Jacopini

Un ringraziamento particolare a Paolo Enrico Demuro per il materiale che mi ha cortesemente messo a disposizione. La stilografica Boralevi illustrata in queste pagine fa parte della sua collezione.